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domenica 2 gennaio 2011

Rimini - Installazione: HELLO, I AM PRECARIOUS

DAL 2 AL 6 GENNAIO 2011
DALLE ORE 15:30-19:30 // 21:00-23:00
Palazzo del podestà 2° piano

INAUGURAZIONE E PRESENTAZIONE DOMENICA 2 GENNAIO ORE 17:30!!


UN'INSTALLAZIONE VISIVA E PERFORMATIVA SUL PRECARIATO NEI CALL CENTER.
L'ARTE E LA PLURALITA' DEI LINGUAGGI VISIVI PROVANO A RACCONTARE IL PRESENTE DI CHI E' PRECARIO NELLA VITA, NEL LAVORO, NEL CORPO.

DA UN'IDEA DI ELENA PASINI
IN COLLABORAZIONE CON:
LAB PAZ PROJECT
YES WE CASH! (CAMPAGNA REGIONALE PER UN REDDITO MINIMO GARANTITO) 
http://yeswecash.blogspot.com/

ALL'INTERNO DEL PROGETTO SOCIALE "OLTRE I CONFINI" E DEL FESTIVAL "EQUAMENTE"


REDDITO PER TUTT* SFRUTTAMENTO PER NESSUNO!!!!

giovedì 30 settembre 2010

Comunicato Yes we cash: A proposito di reddito...

Circa un anno fa un centinaio di precari, studenti, lavoratori e disoccupati interruppero uno degli ultimi consigli regionali della giunta uscente della Regione Emilia Romagna al grido di “Yes we cash!”, dando pubblicamente il via all'omonima campagna regionale nata per la richiesta di un reddito minimo garantito, sull'esempio della sperimentazione avviatasi nella regione Lazio (e già presente nel resto d'Europa).

Questa campagna ha attraversato in questi mesi tutta la nostra regione, coinvolgendo movimenti, centri sociali, associazioni, singoli cittadini, partiti, sindacati, dando vita a numerose occasioni di ragionamento e confronto sulla necessità di un ripensamento delle attuali forme di welfare.

Come dimostra il dibattito di questi giorni, questa esigenza è talmente evidente che anche nelle sedi più istituzionali non si è potuto ignorare il problema.

A questo proposito, come attivisti di una mobilitazione che per prima ha avuto il merito di riportare alla ribalta queste tematiche, riteniamo che la proposta avanzata in questi giorni dal presidente Richetti, e cioè "allargare" la cassa integrazione ai precari– per quanto rappresenti una primo e incoraggiante passo verso il riconoscimento della figura del lavoratore precario come un soggetto del tutto privo di garanzie e tutele  – abbia invece aggirato esplicitamente la questione “reddito”.

Parlare di "lavoro" oggi significa dover parlare di tutta la complessità di un presente dove si intensifica lo sfruttamento e la completa assenza di diritti. Per questo motivo chiedere l'istituzione di reddito garantito, minimo, diretto, sganciato dalla prestazione lavorativa, universale, singola e non su base familiare permetterebbe a tutti gli individui una garanzia di "minimi " adeguati ad una vita dignitosa in una società dove le regole del mercato del lavoro troppo spesso sono in tensione con i principi costitutivi della sfera pubblica come l'eguaglianza di opportunità.

E' evidentemente altro rispetto alla redistribuzione delle risorse e all'allargamento della cassa integrazione, che riguarderebbe semplicemente ex lavoratori – seppur precari – senza un ripensamento della completa struttura di un ormai vetero e scricchiolante welfare.

L'altro tema eluso è quello dell'individuazione di risorse aggiuntive da destinare a tutto ciò, se dietro all'intento di "riequilibrare" i meccansimi di assegnazione delle stesse si nasconde la vecchia logica della "coperta corta", con cui coprire temporanemente le falle più evidenti del sistema.

Alle istituzioni spetti l'impegno nella ricerca di altre e nuove risorse da destinate ad un nuovo welfare, anche al fine di evitare scontri “mediatici” tra garantiti e non garantiti, in una condizione in cui la precarietà è ormai vissuta e percepita come tratto comune di una società intera.

Campagna regionale Yes we cash

martedì 28 settembre 2010

Segnaliamo da GlobalProject: "Uniti contro la crisi" verso la manifestazione della Fiom a Roma

°°Uniti contro la crisi°°

Appello, interventi, percorsi di conflitto e resistenza verso la manifestazione del 16 ottobre a Roma.
In movimento **Uniti contro la crisi** perchè "solo la forza di questo processo di movimento e in movimento, può rendere forti e possibili tutte le battaglie che abbiamo di fronte".

venerdì 11 giugno 2010

Diversamente Precari Una serata nel salotto Culturalmusicale di Radio Kairos

Rassegna Embè? Bologna Estate - Do it your self!

Diversamente Precari

Una serata nel salotto Culturalmusicale di Radio Kairos

Mercoledì 16 / 6 / 2010 dalle 18.30 @Tpo

Discuteremo di lavoratori a progetto, free lance, partite iva individuali, contratti atipici, in una parola: Precarietà. Nella migliaia di differenze che contraddistinguono il presente è la precarietà che tiene insieme milioni di giovani e meno giovani in tutta Europa. Lavoratori e lavoratrici autonomi che non hanno diritto a nessuna cassa integrazione se perdono il lavoro ne ad alcuna continuità di reddito, maternità, malattia o ferie pagate. Il capitalismo cognitivo è indubbiamente controverso, ambivalente, totalizzante ed occupa una scena sempre più significativa all'interno del mercato del lavoro. Dalle forme della contrattazione atipica allo sviluppo delle piccole imprese un tratto comune emerge con forza e con drammaticità: completa assenza di diritti.

Ci chiederemo cosa sia la femminilizzazione del lavoro e il lavoro immateriale, come si produca oggi e in quali condizioni di sfruttamento. Chi siano i nuovi soggetti precari e quali risposte concrete e collettive si possano dare a questa situazione.

Programma della serata

A seguire selezione musicale a cura di Casual Friday

Durante la serata sarà possibile cenare presso la trattoria Il Pasto Nudo

Evento organizzato all'interno della Rassegna Embè? Bologna Estate- Do it your self!

in collaborazione con Yes We Cash – Campagna regionale per il reddito minimo

Info mail: embe.bologna@gmail.com

mercoledì 9 giugno 2010

Diversamente precari. Intervista a Cristina Morini

Intervista a Cristina Morini sul suo ultimo libro suo ultimo libro "Per amore o per forza: femminilizzazione del lavoro e biopolitiche del corpo"

Lavoratori a progetto, free lance, partite iva individuali, contratti atipici, in una parola: precarietà.Nella migliaia di differenze che contraddistinguono il presente è la precarietà che tiene insieme milioni di giovani e meno giovani in tutta Europa. Il capitalismo cognitivo è indubbiamente controverso, ambivalente, totalizzante ed occupa una scena sempre più significativa all'interno del mercato del lavoro. Ma cos'è la femminilizzazione del lavoro e il lavoro immateriale? Come si produce oggi e in quali condizioni di sfruttamento? Chi sono i nuovi soggetti precari e quali risposte concrete e collettive si possano dare a questa situazione?

Ne abbiamo parlato con Cristina Morini, autrice del libro "Per amore o per forza: femminilizzazione del lavoro e biopolitiche del corpo", edizioni OmbreCorte.

>>>ascolta tutta l'intervista<<< (a cura di Radio Kairos)

domenica 9 maggio 2010

lunedì 19 aprile 2010

La primavera di Yes we cash... Un video per raccontare il presente

YES WE CASH + YES WE TRASH

GIOVEDì 22 APRILE @VIA ZAMBONI 38

ore 16
presentazione del libro della BIN (Basic income Network Italia)
"Reddito per tutti. Un'utopia concreta per l'era globale"
con:
Andrea Fumagalli (BIN - Università di Pavia)
Alberto De Nicola (Uninomade)
Associazione SOLD OUT Bologna

ore 21.30
Bologna improvisers orchestra + neil davidson (glasgow improvisers orchestra)

ore 23.00

Mino&Parente da Il Cavò - i migliori djs di Radio kairos

ore 24.00
Minimal room by alivelab (black sun, uden, dubit, jko)

domenica 18 aprile 2010

Bologna - Siete rimasti senza???









Anche questo mese forse ce la fai senza dover chiamare babbo e mamma.
Ma come arrivi al prossimo lavoro?
Al prossimo affitto?
Per l'Inps esisti solo quando devi pagare le tasse? Non ti sono rimaste neanche le mutande che indossi?

E se ci fosse un reddito? Ti aspettiamo....

Mercoledì 21 aprile 2010 dalle ore 14.00
@ P.zza Verdi Bologna

giovedì 25 marzo 2010

Alcuni articoli di approfondimento e di proposta politica sul tema del lavoro autonomo di terza generazione. da Globalproject

La nuova generazione

22 / 3 / 2010
Che il mercato del lavoro sia in ebollizione è cosa nota. Non siamo più nei tempi in cui la stabilità del lavoro rappresentava una delle poche certezze della vita. Tuttavia, l’implosione della fabbrica fordista, con il suo carico di gerarchia, comando, subordinazione e alienazione, non ha ... »

Autonomi e precari coalizzati per i diritti

22 / 3 / 2010
Scarica il Pdf dell'intervista a Sergio Bologna sul lavoro della conoscenza - intervista a cura di Roberto Ciccarelli ed edita da il manifesto l'11.12.09 »

Gli Invisibili, il lavoro che cambia

15 / 3 / 2010
Parlare di lavoro, di questi tempi, significa parlare del lavoro che si perde. Che poi siano per la maggior parte i giovani a perderlo il lavoro è un'altra ovvietà a cui ci si abitua, così pare, senza troppa rabbia. Ancora, il lavoro perduto, quello che fa notizia, è quello dipendente, quello ... »


domenica 31 gennaio 2010

Reddito e welfare per i migranti, quando la regolarità del soggiorno non basta.

Verso il 1° marzo....Yes we cash, una campagna per la continuità dei diritti e del soggiorno ai tempi della crisi e della Bossi Fini
Yes we cash è una campagna rivolta alla Regione Emilia Romagna perché adotti una legge regionale per il reddito minimo garantito per tutti quei lavoratori che non possono beneficiare del sussidio di disoccupazione perché hanno contratti precari, atipici e discontinui.

Non basta per i migranti avere in tasca un permesso di soggiorno per accedere alle forme di welfare previste per i cittadini italiani. L’erogazione delle prestazioni di assistenza sociale e provvidenziale più che il principio della regolarità segue principi discriminatori, proiettando sulla popolazione straniera regolarmente soggiornante gli effetti dell’inclusione stratificata e differenziata.[Leggi tutto]

Dai diritti con l'hip hop. Yes We Cash a Reggio Emilia.











Sabato 30 Gennaio sotto l'isolato San Rocco, il laboratorio hip hop H2YO, con la partecipazione del laboratorio AQ16, hanno dato vita ad un presidio.
Un presidio giovane, che a ritmo hip hop scandisce e chiede quelli che sono i diritti, nello specifico di una delle fette deboli della società. Quella generazione che era stata definita precaria e “1000 euro”. Quella generazione “bambocciona”. Quella generazione costretta ad accontentarsi del primo co.co.co. e a scendere continuamente a compromessi, senza badare a diritti né alla propria dignità.
Queste le tematiche emerse, tramite interventi, tramite la musica, tramite l'hip hop. Il presidio di ieri ha visto protagonisti i giovani della città, alcune crew reggiane, e non, si sono alternate e coi loro live hanno interagito con la gente che incuriosita ha attraversato il presidio.
E' emerso così il contrasto tra il nostro Belpaese, che solo a parole vanta il suo essere europeo, la nostra città, che è europea solo in fotografia, e il resto d'Europa, dove invece il reddito minimo garantito è un dato reale e viene erogato da tempo.
E' stato distribuito materiale informativo riguardante la campagna regionale ed è anche stato un momento di confronto con la città, partito dalla necessità di aprire uno spazio di discussione sul tema del reddito. Specialmente in questo periodo (da un anno ormai) di crisi economica è necessaria una risposta seria e reale, che permetta a tutti/e di vivere dignitosamente.


venerdì 18 dicembre 2009

Sarebbe sicuramente un Buon Natale... Due iniziative a Bologna e a Rimini






..Se potessi avere 1.000 euro al mese!

Se potessi avere il Reddito minimo garantito non ti sembrerebbe veramente un felice anno nuovo?

La campagna "Y€s we cash" per Natale la trovi sotto l'albero:
  • Sabato 19 dicembre alle 12.00 in Piazza Maggiore a Bologna
  • Domenica 20 dicembre alle 17.30 in Piazza Cavour a Rimini

venerdì 11 dicembre 2009

11 dicembre 2009. Reddito contro la crisi. Sciopero dell'onda | Global Project


Reddito contro la crisi | Global Project
Corteo autonomo e indipendente di studenti, studentesse, precari e prcarie

Nel comunicato si legge: "siamo scesi in piazza per reclamare reddito: lanciare una proposta di legge regionale per un reddito minimo garantito, in vista delle prossime elezioni regionali di marzo, è l'obiettivo della campagna Yes We Cash!"

martedì 8 dicembre 2009

"Y€s we cash" aderisce al corteo degli studenti e ricercatori precari dell'11 dicembre a Bologna


La campagna "Y€s we cash" aderisce al corteo degli studenti e ricercatori precari di Venerdi 11 dicembre e da appuntamento a tutti e tutte in Piazza Verdi alle 9.00"

Venerdì 11 Dicembre 2009 ore 9.00
Piazza Verdi @Bologna
*
SCIOPERO DEL MONDO DELLA FORMAZIONE
CORTEO AUTONOMO E INDIPENDENTE
- Contro i tagli
- Per un reddito minimo garantito per tutte e tutti (Campagna Regionale Y€s we cash!)
- Per una scuola e un'università di qualità contro lo smatellamento e la crisi
- Per demistificare la retorica del merito
- Per rilanciare il movimento in vista della discussione in Parlamento del DDL Gelmini.
Studenti universitari - Studenti medi - Ricercatori precari

*Partecipazione di studenti e precari anche da Rimini
Ritrovo ore 07.00 Stazione FS di Rimini
Per info: nerepecore@gmail.com - tel. 349 1472553
*Partecipazione di studenti e precari da Parma
Ritrovo ore 7.30 Stazione Fs di Rimini
Per info:
spam_parma@yahoo.it

martedì 24 novembre 2009

Comunicato stampa sull'iniziativa di lancio della campagna "Yes we cash!":


logo yes we cash

Bologna, 24 novembre 2009

Questa mattina un centinaio di precari, studenti, lavoratori e disoccupati hanno interrotto uno degli ultimi consigli regionali della giunta uscente della Regione Emilia Romagna al grido Yes we cash!.

Lo slogan rappresenta la richiesta immediata di un reddito minimo garantito che guarda alla sperimentazione avviatasi nella regione Lazio dove è già in atto un processo di nuovo welfare che vada a garantire tutte quelle figure di lavoro precario al momento non garantito.

I protagonisti dell'iniziativa, armati di soldi finti, mascherine, striscione e megafono, hanno distribuito tra i banchi dei consiglieri regionali un pamphlet che raccoglie analisi, dati e confronti con le realtà europee in cui un reddito minimo garantito esiste da tempo. La campagna Yes we cash! vuole essere un percorso aperto e attraversabile in cui si intrecciano relazioni che coinvolgano il piu' ampio numero possibile di soggetti colpiti dalla crisi: dagli studenti dell'Onda ai lavoratori ormai da tempo in cassa integrazione in una regione in cui la disoccupazione di massa ha iniziato a scavare solchi profondi nella condizione sociale e di vita.

Reddito vuol dire non essere piu' ricattabili dai tempi di vita dettati da lavori sottopagati ma libero accesso alla formazione, ai saperi e alla conoscenza.

Reddito vuol dire autodeterminazione dei propri corpi in un paese in cui non può essere la famiglia l'unico forma di welfare.

Reddito vuol dire possibilità di scegliere dove andare.

Parlare di Reddito vuol dire per noi parlare di sicurezza, parlare di indipendenza e di possibilità di scelte autonome.

Yes we cash!

Interrotto il consiglio regionale dell'Emilia Romagna dagli attivisti di "Yes We Cash".

Parte oggi la campagna sul reddito in Emilia Romagna.

Yes we cash! per una legge regionale sul reddito minimo garantito

Interrotto il consiglio regionale dell'Emilia Romagna dagli attivisti di "Yes We Cash".

24 / 11 / 2009

Prima tappa della campagna "Yes we cash", per una legge regionale sul reddito garantito.

Qusta mattina, alle 11:30, un centinaio di attivisti di varie realtà della regione ha interrotto l’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna al grido di “Yes we cash” con striscioni, lanci di banconote e materiale informativo sulle proposte di legge sul reddito, già presente ad esempio nel Lazio, per porre la necessità di discuterne seriamente anche in Emilia Romagna.

In seguito, gli attivisti hanno distribuito e consegnato ai consiglieri regionali e giornalisti presenti delle cartelline con articoli, approfondimenti, stickers e documentazioni sul reddito minimo garantito.

Un reddito che sia totalmente sganciato dal lavoro e rivolto a tutti coloro che vivono sul territorio regionale.

Nella conferenza stampa seguita all’iniziativa, gli attivisti hanno dichiarato che questa è solo la prima tappa di una campagna lunga per una legge sul reddito anche in Emilia Romagna.


Perché la campagna regionale"Yes we cash"...

REDDITO MINIMO GARANTITO

PER DISOCCUPATI/E, INOCCUPATI/E, PRECARI/E!

Quest’anno, per la prima volta, i precari e i disoccupati residenti nella Regione Lazio potranno beneficiare di una misura di sostegno al reddito denominata Reddito minimo garantito, che garantirà agli aventi diritto quasi 600 euro al mese.

Per l’anno 2009-2010 la legge regionale individua come beneficiari disoccupati/e, inoccupati/e e precariamente occupati/e tra i 30 ed i 44 anni iscritti ai centri per l'impiego, aventi reddito annuo inferiore ad 8.000 euro.

Questa misura non risolverà certamente i problemi di questi soggetti ma costituisce una

prima risposta allo stato di difficoltà in cui versano milioni di persone nel nostro paese.

E IN EMILIA ROMAGNA?

La crisi sta colpendo duro anche qui nella nostra Regione, provocando licenziamenti, cassa integrazione, avvio di procedure mobilità, riduzione del reddito delle famiglie e dei singoli individui. Non tutti possono beneficiare dei tradizionali strumenti di sostegno economico, come il sussidio di disoccupazione, la cassa integrazione, la mobilità i contratti di solidarietà, ecc...

Ad essere esclusi sono soprattutto precari, inoccupati, disoccupati, giovani, lavoratori impiegati con contratti di collaborazione (co.co.pro), interinali, persone cioè che non hanno tutti i requisiti richiesti attualmente dall’Inps. Vogliamo che venga istituita una forma di reddito minimo garantito che assicuri a queste figure un adeguato sostegno economico, a prescindere dalla precedente condizione occupazionale e dalla quantità di contributi versata!

Per questo vogliamo che anche la Regione Emilia Romagna istituisca una forma di Reddito minimo garantito che sia:

DIRETTA

Ossia un’erogazione monetaria in forma diretta, rivolta al singolo individuo e adeguata alla sua situazione economica.

ELEVATA

Cioè che il suo importo monetario permetta al singolo individuo di non dover accettare qualsiasi offerta di lavoro a qualsiasi condizione ma di avere il tempo e la possibilità di cercare o crearsi un’occupazione confacente alle proprie caratteristiche, evitando al tempo stesso di ricorrere al lavoro nero.

INCONDIZIONATA

Cioè che venga erogato a prescindere da quanto e da come si è lavorato in precedenza e da quanti contributi si siano versati e che sia legato solo al livello di reddito (Isee) raggiunto l’anno precedente.

CAMPAGNA “Y€S, WE CASH!”