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giovedì 9 dicembre 2010

Bologna - Yes, we cash! sale sul tetto dell'Inps da globalproject.info



Verso il 14 dicembre

Precari e studenti della campagna regionale Yes, we cash salgono sul tetto dell'Inps di Bologna per reclamare diritti e lanciare la mobilitazione romana del 14 dicembre. Incontrano il dirigente Francesco Severini e incassano la solidarietà dei dipendenti dell'Istituto
9 / 12 / 2010
Diritti, reddito e futuro. Queste le parole d'ordine che hanno accompagnato la protesta di stamattina al Inps di Bologna in Via Gramsci 6, dove una cinquantina di precari, studenti e attivisti della campagna Yes We Cash – di cui fanno parte il Tpo e Bartleby di Bologna, Lab Aq16 di Reggio Emilia, Lab Paz di Rimini – sono saliti sul tetto per rilanciare la campagna per il reddito minimo garantito e la manifestazione del 14 dicembre a Roma.
Sul tetto sono stati accesi dei fumogeni e calati degli striscioni che chiedevano una leggere regionale per il reddito minimo garantino, mentre da terra un presidio comunicativo accompagnava l'azione con il sound system a cui si sono susseguiti interventi da tutta la regione di centri sociali, studenti e precari. Il regolare servizio di sportello e informazione dell'Istituto non è stato interrotto, ma si è continuata per alcune ore una campagna comunicativa dentro e fuori, mentre i manifestanti sul tetto hanno chiesto e ottenuto un incontro pubblico con il Dirigente dell'Istituto provinciale Francesco Severino con cui hanno avuto un dibattito sul tema del reddito e degli ammortizzatori sociali. Severino si è trovato d'accordo con la proposta di legge per il reddito minimo gatantito, precisando perà che si tratta di una scelta politica e che in questo senso non può fare nulla. Ha anche assicurato che si farà portavoce delle richieste alla direzione regionale dell'istituto, al presidente della Regione Vasco Errani, l'assessore al Lavoro Gian Carlo Muzzarelli e al presidente dell'Assemblea Legislativa Matteo Richetti.
Da segnalare l'attestato di solidarietà nei confronti dei precari arrivato anche dai dipendenti dell'Inps che hanno calato dalle finestre uno striscione fatto con fogli d'ufficio uniti con lo scotch con su scritto “"Solidarieta' ai precari, Inps prestazioni".

Bologna - Sul tetto dell'INPS

    Bologna vista dal tetto dell'Inps


martedì 7 dicembre 2010

Info sui pullman dall'Emilia Romagna per la manifestazione a Roma il 14 dicembre

Uniti contro la crisi
Mobilitiamoci tutti, uniti contro la crisi che vogliono farci pagare, uniti perchè in crisi vada il governo e le sue politiche!
14 dicembre 2010 tutti a Montecitorio!
Per la Manifestazione di Roma del 14 Dicembre 2010 si stanno organizzando dei Pullman dalle varie città dell'Emilia Romagna
Per informazioni e prenotazioni:
Bologna
Tpo via Casarini 17/5 - 051.6493234 - 333.6184031 - tpo@mail.com
Rimini
Paz Project 349 5666110 - lab.paz@gmail.com
BUS DA RIMINI>>> Martedì 14 dic. ore 5.30 Piazzale Settebello via Roma (vicino stazione fs) -  Costo dai 12 euro
Reggio Emilia
Lab. Aq 16 reggioemila@globalproject.info - 348 7458148
Parma
Casa cantoniera autogestita, via mantova 24 - spam_parma@yahoo.it
Aula k3 occupata , facoltà di lettere, via kennedy: tutti i giorni dalle ore 15 - studentiautonomiinmo-vimento@gmail.com - tel. 346 8670201

giovedì 30 settembre 2010

Comunicato Yes we cash: A proposito di reddito...

Circa un anno fa un centinaio di precari, studenti, lavoratori e disoccupati interruppero uno degli ultimi consigli regionali della giunta uscente della Regione Emilia Romagna al grido di “Yes we cash!”, dando pubblicamente il via all'omonima campagna regionale nata per la richiesta di un reddito minimo garantito, sull'esempio della sperimentazione avviatasi nella regione Lazio (e già presente nel resto d'Europa).

Questa campagna ha attraversato in questi mesi tutta la nostra regione, coinvolgendo movimenti, centri sociali, associazioni, singoli cittadini, partiti, sindacati, dando vita a numerose occasioni di ragionamento e confronto sulla necessità di un ripensamento delle attuali forme di welfare.

Come dimostra il dibattito di questi giorni, questa esigenza è talmente evidente che anche nelle sedi più istituzionali non si è potuto ignorare il problema.

A questo proposito, come attivisti di una mobilitazione che per prima ha avuto il merito di riportare alla ribalta queste tematiche, riteniamo che la proposta avanzata in questi giorni dal presidente Richetti, e cioè "allargare" la cassa integrazione ai precari– per quanto rappresenti una primo e incoraggiante passo verso il riconoscimento della figura del lavoratore precario come un soggetto del tutto privo di garanzie e tutele  – abbia invece aggirato esplicitamente la questione “reddito”.

Parlare di "lavoro" oggi significa dover parlare di tutta la complessità di un presente dove si intensifica lo sfruttamento e la completa assenza di diritti. Per questo motivo chiedere l'istituzione di reddito garantito, minimo, diretto, sganciato dalla prestazione lavorativa, universale, singola e non su base familiare permetterebbe a tutti gli individui una garanzia di "minimi " adeguati ad una vita dignitosa in una società dove le regole del mercato del lavoro troppo spesso sono in tensione con i principi costitutivi della sfera pubblica come l'eguaglianza di opportunità.

E' evidentemente altro rispetto alla redistribuzione delle risorse e all'allargamento della cassa integrazione, che riguarderebbe semplicemente ex lavoratori – seppur precari – senza un ripensamento della completa struttura di un ormai vetero e scricchiolante welfare.

L'altro tema eluso è quello dell'individuazione di risorse aggiuntive da destinare a tutto ciò, se dietro all'intento di "riequilibrare" i meccansimi di assegnazione delle stesse si nasconde la vecchia logica della "coperta corta", con cui coprire temporanemente le falle più evidenti del sistema.

Alle istituzioni spetti l'impegno nella ricerca di altre e nuove risorse da destinate ad un nuovo welfare, anche al fine di evitare scontri “mediatici” tra garantiti e non garantiti, in una condizione in cui la precarietà è ormai vissuta e percepita come tratto comune di una società intera.

Campagna regionale Yes we cash

venerdì 11 giugno 2010

Diversamente Precari Una serata nel salotto Culturalmusicale di Radio Kairos

Rassegna Embè? Bologna Estate - Do it your self!

Diversamente Precari

Una serata nel salotto Culturalmusicale di Radio Kairos

Mercoledì 16 / 6 / 2010 dalle 18.30 @Tpo

Discuteremo di lavoratori a progetto, free lance, partite iva individuali, contratti atipici, in una parola: Precarietà. Nella migliaia di differenze che contraddistinguono il presente è la precarietà che tiene insieme milioni di giovani e meno giovani in tutta Europa. Lavoratori e lavoratrici autonomi che non hanno diritto a nessuna cassa integrazione se perdono il lavoro ne ad alcuna continuità di reddito, maternità, malattia o ferie pagate. Il capitalismo cognitivo è indubbiamente controverso, ambivalente, totalizzante ed occupa una scena sempre più significativa all'interno del mercato del lavoro. Dalle forme della contrattazione atipica allo sviluppo delle piccole imprese un tratto comune emerge con forza e con drammaticità: completa assenza di diritti.

Ci chiederemo cosa sia la femminilizzazione del lavoro e il lavoro immateriale, come si produca oggi e in quali condizioni di sfruttamento. Chi siano i nuovi soggetti precari e quali risposte concrete e collettive si possano dare a questa situazione.

Programma della serata

A seguire selezione musicale a cura di Casual Friday

Durante la serata sarà possibile cenare presso la trattoria Il Pasto Nudo

Evento organizzato all'interno della Rassegna Embè? Bologna Estate- Do it your self!

in collaborazione con Yes We Cash – Campagna regionale per il reddito minimo

Info mail: embe.bologna@gmail.com

lunedì 10 maggio 2010

Emilia Romagna - Manifestazione della campagna Yes we cash, durante la seduta di insediamento della giunta regionale

Emilia-Romagna:

"Vasco, 1000 euro possono bastare!"

Questa mattina manifestazione della campagna "Yes we cash!" durante la seduta di insediamento della giunta regionale della regione e ottiene un incontro con il neo presidente Richetti

Stamattina una cinquantina di attivisti della rete Yes We Cash ha manifestato alla fine della prima seduta della Giunta Regionale dell'Emilia Romagna. Mentre il neo eletto presidente Matteo Richetti chiudeva i lavori dalla balaustra è stato esposto un grande striscione con la scritta “ Vasco, diamo un senso a questa storia, 1000 euro al mese possono bastare” e calata una corda dove venivano stese delle mutande, a richiamare uno degli slogan della campagna “Siamo rimasti anche senza mutande”. Al megafono diversi interventi che chiedevano un incontro con il neo rieletto governatore Vasco Errani per aprire un tavolo di discussione sulla proposta di legge regionale per il reddito minimo garantito.

Stamattina a incontrare immediatamente i manifestanti è stato invece il neo presidente Matteo Richetti che ha riconosciuto il valore dell'iniziativa e promesso un incontro con i promotori della campagna tra un paio di settimane.

Una prima vittoria per la campagna che da mesi sta portando avanti in tutta la Regione mobilitazioni attorno al tema dell'inadeguatezza del welfare durante la crisi, le nuove figure del lavoro immateriale e soprattutto sulle inesistenti tutele del lavoro precario e su questo sta coinvolgendo reti di lavoratori della cultura, del sociale, studenti e studentesse, precari e precarie in diverse iniziative di dibattito sulla proposta da portare in Regione. “Vogliamo un welfare che risponda alle nostre esigenze – hanno scandito i giovani - siamo noi la ricchezza delle nostre città e abbiamo diritto a progettare e costruire un futuro”.

Rassegna stampa sull'azione di oggi:


sabato 8 maggio 2010

Yes we cash...lo sanno anche i muri!

Yes we cash...lo sanno anche i muri!

Apprendiamo dai quotidiani di oggi che dieci persone, genericamente definite "writers", sarebbero state denunciate dalla Digos per "imbrattamento" e questo solo per aver applicato sui muri di alcune vie cittadine il logo e lo slogan della nostra campagna, Yes we cash appunto.
Per prima cosa a queste dieci persone va la nostra incondizionata solidarietà e il nostro plauso!

Yes we cash è lo slogan che ci ha accompagnato in questi mesi e che ci accompagnerà ancora, fino a quando un semplice e basilare diritto, come quello ad una esistenza dignitosa, non ci verrà riconosciuto, a Bologna come altrove.

Yes we cash non è una tag, non è uno "scarabocchio sui muri", ma è il grido di tutti quei precari, studenti, disoccupati, intermittenti, migranti che, nel pieno di questa infinita crisi, chiedono banalmente quello che gli spetta: la promulgazione, a livello regionale, di una vera e propria legge che preveda e istituisca forme di REDDITO MINIMO GARANTITO.

Quello che chiediamo è molto semplicemente l’istituzione di una continuità di sostentamento (che sia su base individuale e a prescindere dalle tipologie di lavoro) e di diritti che il magico mondo del lavoro ,che abbiamo avuto in eredità dai nostri attuali "censori", non è più in grado di garantire.
Si potrà cancellare una scritta ma sicuramente non i bisogni e le esigenze evocate dalla stessa. Da oggi possiamo ben dire che...lo sanno anche i muri!
A chi ci ricorda poi che esistono anche altri e più moderni mezzi di comunicazione, rispondiamo che ne siamo ben consci, e cogliamo l'occasione per suggerirgli di dare un'occhiata al nostro blog (http://yeswecash.blogspot.com)...c'è sempre qualcosa da imparare!

Campagna Yes we cash, per una legge regionale sul reddito minimo garantito!

Bologna - Zona universitaria, dieci giovani identificati

Avevano fatto scritte sui muri

da Repubblica.it del 7 maggio 2010

Ora richiano l'accusa di imbrattamento per la frase "Yes we cash" realizzata con vernice rosa

Dieci giovani sono stati segnalati all'autorità giudiziaria di Bologna dalla polizia che li ritiene gli autori di alcune scritte lasciate su muri della zona universitaria. Rischiano una accusa per imbrattamento.

La volante del 113 ha trovato la scorsa notte attorno alle 2 alcune scritte ('Yes we cash'), vergate con vernice rosa sui muri di via Acri. Dopo poco ha individuato il gruppetto, alcuni dei quali conosciuti dalle forze dell'ordine perché gravitanti
attorno all'area antagonista, in via Irnerio. Avevano volantini con la medesima scritta e alcuni 'stencil' per dipingere la frase sui muri ancora sporchi di vernice rosa. 'Yes we cash' è il motto di una campagna nata per promuovere una legge regionale sul Reddito Minimo Garantito in Emilia-Romagna.

lunedì 19 aprile 2010

YES WE CASH + YES WE TRASH

GIOVEDì 22 APRILE @VIA ZAMBONI 38

ore 16
presentazione del libro della BIN (Basic income Network Italia)
"Reddito per tutti. Un'utopia concreta per l'era globale"
con:
Andrea Fumagalli (BIN - Università di Pavia)
Alberto De Nicola (Uninomade)
Associazione SOLD OUT Bologna

ore 21.30
Bologna improvisers orchestra + neil davidson (glasgow improvisers orchestra)

ore 23.00

Mino&Parente da Il Cavò - i migliori djs di Radio kairos

ore 24.00
Minimal room by alivelab (black sun, uden, dubit, jko)

domenica 18 aprile 2010

Bologna - Siete rimasti senza???









Anche questo mese forse ce la fai senza dover chiamare babbo e mamma.
Ma come arrivi al prossimo lavoro?
Al prossimo affitto?
Per l'Inps esisti solo quando devi pagare le tasse? Non ti sono rimaste neanche le mutande che indossi?

E se ci fosse un reddito? Ti aspettiamo....

Mercoledì 21 aprile 2010 dalle ore 14.00
@ P.zza Verdi Bologna

venerdì 18 dicembre 2009

Sarebbe sicuramente un Buon Natale... Due iniziative a Bologna e a Rimini






..Se potessi avere 1.000 euro al mese!

Se potessi avere il Reddito minimo garantito non ti sembrerebbe veramente un felice anno nuovo?

La campagna "Y€s we cash" per Natale la trovi sotto l'albero:
  • Sabato 19 dicembre alle 12.00 in Piazza Maggiore a Bologna
  • Domenica 20 dicembre alle 17.30 in Piazza Cavour a Rimini